AZIONE QUARESIMALE


Meno consumismo Abbastanza cibo per tutti

Cambiare mantenendo la tradizione

[...] Alcune ricerche rivelano che Sacrificio Quaresimale è riconosciuta dall’80 per cento della popolazione svizzera, ma solo una minoranza ne conosce l’operato e le origini. Principalmente viene menzionato il riferimento alla Chiesa, dato anche dal nome Fastenopfer – Action de Carême – Sacrificio Quaresimale. Gli oltre 300 progetti sostenuti ogni anno in 14 paesi, i programmi internazionali, le campagne e le azioni di sensibilizzazione sono invece sconosciuti ai più.

Questa mancanza di conoscenza del nostro lavoro al di fuori del mondo ecclesiastico e la marcata limitazione del nome alla Quaresima si rivelano un punto di debolezza nell’attuale evoluzione della società. Soprattutto le giovani generazioni e le persone con posizioni critiche verso il clero tendono ad essere restie di fronte alla doppia connotazione ecclesiale di Fasten (Quaresima) e Opfer (sacrificio).

[...] L’obiettivo era quindi trovare un equilibrio tra il cambiamento, con l’intento di annoverare anche nuove cerchie di donatrici e donatori, e la tradizione, per mantenere la fiducia di coloro che ci sostengono da lungo tempo e l’appoggio delle parrocchie.
[...] si è optato per un rinnovamento leggero. Il nuovo nome dell’organizzazione riprende quello usato finora per la lingua francese: Action de Carême. Fastenopfer diventerà così Fasten aktion e Sacrificio Quaresimale si chiamerà Azione Quaresimale.

L’azione, l’agire, risultano evidenti nel nuovo logo. La croce dominante diventa una figura dal doppio significato: un essere umano o un crocefisso al centro che simboleggia l’essere umano al centro e il riferimento al Cristo. L’ostia divisa diventa un cerchio interrotto come simbolo di un mondo ancora incompleto, sofferente e ingiusto, ma anche di un pane da condividere. Il cerchio simboleggia al contempo l’unione tra le persone e la necessità di riunirsi per promuovere il cambiamento. I bordi del simbolo sono più morbidi, la figura è più dinamica, più attiva, con più significati. Oltre al marchio figurativo e al nome, il logo riporta anche l’appello: “Insieme porre fine alla fame”. Questo impegno per il diritto al cibo [...] funge da orientamento e rivendicazione per i prossimi anni.
[...] Il nostro lavoro continua.

Matthias Dörnenburg


Per i ricchi paesi industrializzati il mutamento climatico è soltanto uno spiacevole inconveniente. Per milioni di esseri umani nei paesi in sviluppo invece costituisce già oggi una catastrofe. Le più danneggiate dalle sue conseguenze sono infatti le persone che meno di tutti vi hanno contribuito, cioè i poveri che vivono nei paesi del Sud.
Oggi più di 860 milioni di esseri umani soffrono la fame, e la crisi del coronavirus ne minaccia quasi altrettanti. La maggior parte di loro vive in campagna dove la siccità o le piogge torrenziali che conseguono dalle mutate condizioni climatiche globali renderanno loro ancor più difficile la sopravvivenza. Uragani e periodi di violenti temporali minacceranno il loro accesso al cibo, perché queste persone sono sprovviste sia dei mezzi, sia delle conoscenze per affrontare o per evitare le condizioni climatiche diverse venutesi a creare.
L’ingiusta suddivisione delle risorse mette a nudo un fallimento delle relazioni umane; la crisi del surriscaldamento climatico globale testimonia come gli esseri umani abbiano perso il contatto con l’ambiente. La giustizia sociale sta andando in una direzione sbagliata, giacché le conseguenze dei mutamenti climatici si abbatteranno, senza alcuna protezione, sulle popolazioni svantaggiate. Giustizia, pace e la salvaguardia del Creato stanno in delicato equilibrio. Se si interviene su uno degli elementi, anche gli altri subiscono delle variazioni.
Questa triade circoscrive anche il campo d’Azione Quaresimale, HEKS (già Pane per tutti) e Essere solidali, le quali si impegnano, attraverso il loro lavoro di coscientizzazione, a mettere in atto un lavoro di politica di sviluppo al Nord, come pure progetti sostenibili al Sud per migliorare le condizioni di vita dei più poveri. L’azione comune è il simbolo di un’esistenza cristiana che prende sul serio l’essere umano e insiste sulla dignità di ogni singolo individuo. Questa dignità si basa anche sul diritto di potersi nutrire a sufficienza e in modo sano. Il diritto al cibo necessita di “un clima intatto a più livelli”: ecologico, economico, sociale e spirituale. Ognuno di noi può, nel limite delle sue possibilità, contribuirvi.
Daria Lepori


Energia

Una vasca da bagno traboccante, un’imbarcazione di fortuna che porta in salvo le vittime di un’alluvione… A prima vista sembrerebbe essere l’acqua il tema che collega l’immagine sul frontespizio dell’Agenda quaresimale a quelle sul cartellone della Campagna ecumenica 2022. Invece, il tema affrontato dalla Campagna ecumenica 2022, è quello dell’energia.
Ogni persona ha diritto di avere accesso all’energia: perché permette di studiare la sera e prepararsi agli esami, per trasportare i prodotti dei campi al mercato e venderli, perché cibi refrigerati sono conservabili più a lungo. Nei paesi industrializzati osserviamo un eccessivo consumo di energia, soprattutto prodotta da vettori energetici non rinnovabili, che accelera la crisi climatica. Nel mondo la produzione di energia contribuisce nella misura del 70% alle emissioni di gas serra. Il nostro stile di vita consuma troppa energia; sappiamo ormai che se tutti vivessero secondo i nostri standard avremmo bisogno di tre pianeti. E non è giusto, se pensiamo che in molti paesi del Sud intere popolazioni soffrono già per le conseguenze del mutamento climatico.
Cristiane e cristiani, guidati dal principio dell’“amore per il prossimo”, hanno sempre intrapreso azioni caritatevoli più o meno impegnative a favore di persone oppresse e afflitte, a loro vicine o lontane. La preoccupazione per gli esseri non umani e per le fonti di energia della Terra non ha quasi mai fatto parte del nostro amore per il prossimo. Oggi, le relazioni d’amore tra noi sono influenzate dalle nostre relazioni con il pianeta. Questo perché siamo sempre più consapevoli che la nostra vita dipende dalle forme di vita presenti sul pianeta. Siamo vivi perché il pianeta è vivo nella sua diversità. Se il pianeta si ammala, ci ammaleremo anche noi e moriremo con lui.
Azione Quaresimale agisce pertanto con la Campagna ecumenica 2022 a favore delle energie rinnovabili, affinché tutte e tutti possano condurre una vita in piena dignità. La Campagna 2022 s’iscrive in un ciclo triennale sulla giustizia climatica iniziato nel 2021.
Il tema dell’energia è proposto in questa Quaresima anche nel suo aspetto metaforico, invitando a soffermarsi su ciò che ci dà energia, su ciò che ci permette di custodirla e su come trasmetterla positivamente a chi ci sta accanto.