Verso il Natale 2019...

Notte di Natale 2018
Ecco  la “grande  luce” del  Natale!  Dio  non  ci  fa  solo  esistere,  non  si  limita  a  gettarci nell’essere.  Dio  viene  dentro  il  buio,nel  quale  ci  troviamo  fin  dalla  nostra nascita,per riprenderci da dentro, per vincere definitivamente, con la Sua reale e corporea presenza,ogni senso di oppressione, di isolamento, di esclusione e di emarginazione, percepito dal cuore umano. Il  Bambino  che  è  nato  per  noi,  il  Figlio  che  ci  è  stato  dato,  riaccende  costantemente  il fuoco dell’Amore,  che  non  siamo  in  grado  di  inventare,  ma  che  possiamo  ricevere  e diffondere;   il   fuoco nel   quale   bruciare “ogni   calzatura   di   soldato   che   marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue”.C’è un Volto da cui lasciarci guardare, un Nome da invocare e portare nel cuore. Cessi per  tutti allora la paura  di non  essere  amati  e  di  non  riuscire  ad  amare. Non  ci  dice  la verità ciò  che  ci  spaventa,  quando  ci  impedisce  di  essere  umani. La  luce  che  torna sempre a brillare a Natale è l’Inconcepibile che accade, l’Eterno che entra nel tempo, il nostro Creatore che si fa  uno  di  noi,perché ciascuno di noi possa diventare come Lui. Venite, mettiamoci in cammino con i pastori. Per loro, come per noi,il segno è dato: è un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. Tenendo lo sguardo fisso su di Lui, non sarà mai possibile sbagliare strada! (continua a leggere...)


Mattino di Natale 2018
È Natale! La differenza radicale del Dio vivente è entrata nel nostro grigiore dove tutto sembra vero e falso allo stesso modo. Gesù, che è nato come siamo nati noi,“è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto  sostiene  con la  sua  parola  potente”. AscoltiamoLo di  nuovo  questa  mattina, adorariamoLo con  stupore  e  gratitudine  come  la  realtà  che  rimane  sempre  nuova. Possiamo rinascere oggi, con la Luce vera che nasce,e diventarne testimoni come mai lo siamo stati finora! (continua a leggere...)

Sera del 31 dicembre 2018
Sono confusi infatti i nostri stati d’animo,mentre un’altra volta ci è chiesto di voltare pagina, di cambiare calendario,  di  ricominciare  da  un  altro  primo  gennaio  un’altra  catena  di  giorni. Eppure, non  siamo  condannati  all’insignificanza  e  al  qualunquismo  di  qualsiasi  discorso  noi possiamo  fare.  C’è  una  promessa  che  viene  mantenuta  nell’esperienza  del credente,  un compimento reale degno di essere cantato, “glorificando e lodando Dio”. lI segreto della speranza e della pace, la forza e il coraggio di resistere, di continuare ad amare, di non ritirare mai il dono di noi stessi, abita già il profondo del nostro cuore. Dio celo ha inciso a lettere di fuoco, una volta per tutte, “nella pienezza del tempo”. Il “Te  Deum”che  innalzeremo  a  conclusione  di  questa  celebrazione  corrobori  in  noi questa certezza. Il nostro volto, prima ancora che la nostra parola e le nostre azioni, ne sia per  tutti  coloro  che  incontreremo  nell’anno  che  verrà,  il  racconto  più  efficace,  più eloquente, più sincero e convinto. (continua a leggere...)

Primo gennaio 2019
Ci faremo tanti auguri in queste ore. Facciamo in modo che le nostre parole,moltiplicate dall’abitudine  e  dalle  convenienze,non  siano  una copertura  elegante  della  nostra sostanziale indifferenza, non siano una distrazione da quello che conta. La Pace che esiste oggi, quella che riceviamo ogni momento dal Signore,e che da subito, se siamo vigili e attenti a  noi  stessi  e  quindi gli  uni  agli  altri,  ci  possiamo,  anche  dopo  tanto  colpevole silenzio e sciagurate incomprensioni, realmente e consapevolmente donare. (continua a leggere...)

Epifania 2019
Alziamo gli occhi nel buio della nostra notte! La stella di Cristo ci brilla già in una maniera inconfondibile. Il nostro cuore umano, ultimamente fatto per lasciarsene illuminare, non può sbagliarsi di fronte a essa. La gioia è un segnale impossibile da equivocare. Dove c’è più gioia c’è più verità. Il viaggio della fede, certo, può riservare delle vicissitudini, dei momenti pericolosi, difficili, oscuri. Chi, però, è arrivato a un dato punto a entrare nella casa dov’è Maria e il bambino, ad aprire lo scrigno del suo cuore davanti a Gesù, di una cosa può essere certo. Non sarà mai più in balia dei raggiri di questo mondo, sarà liberato dalla insulsa ripetitività del peccato e della noia e, segretamente ma realmente avvertito di non “tornare da Erode, per un’altra strada”, una strada sempre nuova e originale, farà ritorno al suo paese. (continua a leggere...)