Organismi

La Parrocchia di Balerna ha una storia più che millenaria sotto forma giuridica di Capitolo dell'Insigne Collegiata di S. Vittore Martire in Balerna.

Nel 2005 è stata costituita l'Assemblea pastorale parrocchiale e il Consiglio Pastorale parrocchiale.

Il 12 settembre 2010 si è tenuta l'Assemblea Parrocchiale costitutiva che ha approvato il regolamento parrocchiale e il 24 ottobre 2010 ha nominato il primo Consiglio Parrocchiale.

Organismi amministrativi


Cariche in vigore per il periodo: 2017-2021

 

CONSIGLIO PARROCCHIALE

Cinque membri nominati dall'Assemblea Parrocchiale

Gerardo Manzoni (Presidente)

Ivo Pellegrini (Vice-presidente)

Donatella Giorgi Negri (segretaria)

Pietro Riva (Cassiere)

Sara Stadler

l'arciprete, membro di diritto

don Gian Pietro Ministrini

il delegato del Municipio di Balerna

Eros Ponti 

 

due membri-supplenti nominati dall'Assemblea Parrocchiale

Romano Guzzi

Carlo Beretta

 

COMMISSIONE DELLA GESTIONE

Tre membri nominati dall'Assemblea Parrocchiale

Marco Cattaneo

Maurizio Luisoni

Fulvio Pezzati

 

due membri–supplenti

Piergiorgio Bianchi

Marianna Gesu

 

 

 

Organismi Pastorali


CONSIGLIO PASTORALE

 

Cariche votate in Assemblea il 24 aprile 2016:

 

Don Gian Pietro Ministrini:  Parroco Arciprete
Don Marco Notari:  Vicario
Marcella Bardelli:  Coordinatrice del CPP e animatrici oratorio
Fausto Cattaneo:  Segretario
Donatella Negri-Giorgi:  Catechesi Prima Comunione
Giancarlo Cattaneo:  Catechesi Cresima
Magda Antoniazzi:  Coro Giovani
Paola Bavera:  Animatrici Messa bambini
Fausto Bellini:  Degenti ospedale, cliniche, ricoveri
Daniela Bernasconi:  Collaboratrici chiese
Piergiorgio Bianchi:  Società Triduo dei Morti
Alessandro Cattaneo:  Esploratori Sezione San Vittore
Aurelio Cattaneo:  Corale San Vittore
Maria Cristina Centonze:  Contatti con i Movimenti
Licia Fattorini:  Pontegana
Fausta Lardelli:  Delegata al Consiglio Vicariale e Docenti istruzione religiosa
Luca Pagani:  Contatti con autorità comunali
Ivo Pellegrini:  Diaconia
Pietro Riva:  Pro Sant’Antonio e rappresentante Consiglio Parrocchiale
Mariella Quadranti:  Genitori di ospiti Provvida Madre
Giuseppe Sanna:  Bollettino parrocchiale


Ufficio di Presidenza: Don Gian Pietro, Don Marco, Marcella, Fausto C.

 

 

Leggi lo statuto del consiglio pastorale parrocchiale

 

Regolamento Parrocchiale


Approvato dall’Assemblea parrocchiale del 12 settembre 2010

Entrato in vigore con l’Assemblea parrocchiale del 24 ottobre 2010

 

 

TITOLO I     Definizione della Parrocchia

 

Art. 1  Definizione

La Parrocchia di Balerna è una corporazione di diritto pubblico e si estende sul territorio del Comune di Balerna.

 

 

TITOLO II    Organizzazione della Parrocchia

 

Capitolo I       Organi della Parrocchia

 

Art. 2  Organi

Gli organi della Parrocchia sono:

a)     l’Assemblea parrocchiale;

b)     il Consiglio parrocchiale;

c)     la Commissione della gestione.

 

 

Capitolo II     Assemblea parrocchiale

 

Art. 3  Assemblea per voto popolare

1 L’Assemblea parrocchiale si riunisce per nominare, per voto popolare:

a)   il Consiglio parrocchiale;

b)   il Delegato della Parrocchia all’Assemblea vicariale dei Delegati;

c)   il Parroco.

2 L’Assemblea può essere abbinata a un’Assemblea ordinaria o straordinaria.

 

Art. 4  Assemblea ordinaria

1 L’Assemblea parrocchiale si riunisce in seduta ordinaria, entro il 30 aprile, per deliberare sul conto consuntivo e sul conto preventivo.

2 Nell’Assemblea ordinaria possono essere trattati altri oggetti, purché figurino all’ordine del giorno.

 

 

Art. 5  Assemblea straordinaria

L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria:

a)     se il Consiglio parrocchiale lo ritiene opportuno;

b)     se almeno un sesto delle persone iscritte nel catalogo parrocchiale ne fa domanda scritta e motivata al Presidente del Consiglio parrocchiale indicando gli oggetti da trattare.

 

Art. 6  Tenuta dell’Assemblea

1 L’Assemblea è pubblica e si tiene di regola presso la sala della Nunziatura; essa delibera validamente qualunque sia il numero dei presenti.

2 L’Assemblea nomina il Presidente del giorno e due Scrutatori, che formano l'Ufficio presidenziale. Il Presidente e i membri del Consiglio parrocchiale in carica o che lo furono nell'anno in cui si discute la gestione, non possono far parte dell'ufficio presidenziale.

3 L’Assemblea può deliberare solo sugli oggetti all’ordine del giorno.

 

Art. 7  Verbale

1 Il Segretario redige il verbale che deve contenere:

a)     la data e l’ordine del giorno;

b)     l’elenco dei presenti con nome, cognome e numero progressivo;

c)     la trascrizione integrale delle risoluzioni, unitamente ai risultati delle votazioni; il verbale deve indicare il numero dei votanti al momento della votazione, dei favorevoli, dei contrari e degli astenuti;

d)     il riassunto delle discussioni con le dichiarazioni di voto è verbalizzato a parte, trascritto e approvato nell’Assemblea successiva.

2 Il contenuto del verbale relativo alla lett. c) del capoverso 1 deve essere letto e approvato alla fine di ogni trattanda.

3 Le risoluzioni sono firmate dal Presidente, dal Segretario e dagli scrutatori.

 

Art. 8  Messaggi e rapporti

I messaggi del Consiglio parrocchiale e i rapporti delle Commissioni devono essere motivati per iscritto e consultabili alla sede della Parrocchia almeno sette giorni prima dell’Assemblea chiamata a discuterli, ritenuto che i messaggi dovranno essere trasmessi alla commissione chiamata a presentare il rapporto almeno 30 giorni prima dell’Assemblea.

 

Art. 9  Pubblicazione delle risoluzioni

1 Il Presidente dell’Assemblea, entro cinque giorni, pubblica all’albo parrocchiale le risoluzioni con l’indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso.

2 I termini decorrono dalla data di pubblicazione.

 

 

Capitolo III    Il Consiglio parrocchiale

 

Art. 10            Composizione

1 Il Consiglio parrocchiale si compone di 7 membri e 2 supplenti

2 Il Parroco (o l’Amministratore parrocchiale) ne fa parte di diritto.

3 Al Municipio di Balerna spetta la designazione di un membro quale suo rappresentante.

 

Art. 11            Modalità di elezione

1 Il Consiglio parrocchiale è eletto per quattro anni dall’Assemblea a scrutinio segreto e con il sistema della maggioranza assoluta.

2 In difetto della maggioranza assoluta è indetta un’elezione di ballottaggio con il sistema della maggioranza relativa. L’Assemblea per l’elezione di ballottaggio ha luogo al termine della prima Assemblea e possono essere presentate nuove candidature.

 

Art. 12            Candidature

Le candidature possono essere presentate oralmente durante l’Assemblea o per iscritto al Consiglio parrocchiale.

 

Art. 13            Incompatibilità per parentela

Non possono far parte dello stesso Consiglio parrocchiale quale membro o supplente i coniugi, i genitori con i figli e i fratelli; l’incompatibilità si applica anche al Segretario e al Cassiere.

 

Art. 14            Collisione di interesse e divieto di prestazione

1 Un membro del Consiglio parrocchiale non può partecipare alle discussioni e al voto su oggetti che riguardano il suo personale interesse e quello di coniuge, genitori, figli, fratelli, suoceri, generi e nuore, zii e nipoti consanguinei.

2 La collisione di interessi esiste anche per amministratori o dipendenti con funzioni direttive di persone giuridiche.

 

Art. 15            Sedute

1 Il Consiglio parrocchiale tiene le sue sedute nella propria sede.

2 La partecipazione alle sedute è obbligatoria.

 

Art. 16            Validità della seduta

1 Il Consiglio parrocchiale può validamente deliberare se interviene alla seduta almeno la maggioranza assoluta dei membri e se questi sono stati avvisati a domicilio almeno 24 ore prima della riunione.

2 Con l'accordo di tutti i membri è possibile tenere una seduta anche senza rispettare il termine di preavviso.

 

Art. 17            Chiamata dei supplenti

I supplenti sono chiamati per l’inizio della seduta nel caso in cui non è presente la maggioranza assoluta dei membri del Consiglio parrocchiale e solo nel numero necessario a comporla.

 

Art. 18            Competenze

1 Il Consiglio parrocchiale esercita in particolare le seguenti funzioni:

a)     convoca l’Assemblea e ne fissa l’ordine del giorno;

b)     propone all’Assemblea gli oggetti di sua competenza per decisione e ne cura l’esecuzione;

c)     presenta annualmente i conti all’Assemblea;

d)     allestisce e aggiorna il catalogo parrocchiale;

e)     amministra i beni parrocchiali ed i patrimoni dei legati parrocchiali, ad eccezione di quelli con oneri di messe gestiti dalla Diocesi;

f)      provvede all’organizzazione e alla conservazione dell’archivio parrocchiale;

g)     provvede al restauro e alla manutenzione dei beni di proprietà della Parrocchia e delibera l’esecuzione dei relativi lavori a terzi, osservando le disposizioni della legge sulle commesse pubbliche;

h)     rappresenta e tutela gli interessi della Parrocchia verso terzi, comprese le procedure amministrative;

i)      elegge al suo interno il Presidente ed il vice Presidente;

l)      nomina, anche al di fuori dei suoi membri, il Segretario, il Cassiere, due membri della Fondazione ecclesiastica San Vittore Martire con sede in Balerna, il Custode dell'oratorio, il Personale ausiliario; sentito il Parroco nomina inoltre il Sacrestano e stabilisce il relativo capitolato;

m)   designa un suo rappresentante nel Consiglio pastorale parrocchiale.

 

 

2 Le commesse pubbliche sono aggiudicate mediante pubblico concorso quando superano i valori soglia fissati dagli art. 11 e 13 della Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb). Le tasse per l'uso dell'Oratorio o della sala della Nunziatura, da parte di privati e di gruppi che non siano parrocchiali, zonali o vicariali e per l'uso delle Chiese per manifestazioni a carattere culturale, da parte dei predetti privati e gruppi, sono fissate dal Consiglio parrocchiale ritenuto un massimo di fr. 2'000.– al giorno.

 

Art. 19            Spese non preventivate e sorpassi di spesa

1 Il Consiglio parrocchiale può effettuare spese correnti non preventivate fino ad un importo annuo massimo di fr. 30'000.–; esso non può fare altre spese che non siano iscritte nel preventivo, né superare quelle iscritte, senza il consenso dell’Assemblea parrocchiale.

2 I sorpassi devono essere evidenziati e giustificati nel conto consuntivo.

3 Nei casi di assoluta urgenza il Consiglio parrocchiale può decidere spese non preventivate o superare quelle iscritte, ritenuta la ratifica alla prima Assemblea.

 

Art. 20            Seduta costitutiva

1 Il membro più anziano d’età convoca il Consiglio parrocchiale e lo presiede fino alla nomina del Presidente.

2 Il Consiglio parrocchiale provvede alle nomine di sua competenza.

 

Art. 21            Verbale, contenuto e approvazione

1 Il verbale deve essere tenuto su registro, redatto seduta stante, letto, approvato e firmato dal Presidente e dal Segretario.

2 Esso deve contenere la data della seduta , il nome dei presenti, le risoluzioni adottate, i voti espressi e il riassunto della discussione.

3 Ogni membro può farvi iscrivere, seduta stante, come ha votato.

4 Il Consiglio parrocchiale ha la facoltà di stabilire che il riassunto della discussione sia verbalizzato a parte, trascritto su registro e approvato nella seduta successiva.

 

Art. 22            Discrezione e riserbo

I membri del Consiglio parrocchiale devono osservare la necessaria discrezione sulle deliberazioni nonché l’assoluto riserbo sulle discussioni e sugli apprezzamenti di carattere personale espressi durante la seduta.

 

Art. 23            Pubblicazione delle risoluzioni e informazione

1 Il Presidente del Consiglio parrocchiale, entro cinque giorni, pubblica all’albo parrocchiale le risoluzioni la cui pubblicazione è prevista dalla legge o quando l’interesse generale lo richiede.

2 Il Consiglio parrocchiale informa la popolazione sui problemi parrocchiali di particolare interesse, riservato l’articolo 22.

 

Art. 24            Firma atti

Gli atti del Consiglio parrocchiale sono firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci, e dal Segretario.

 

Art. 25            Trasmissione delle decisioni all’Ordinario

Il Consiglio parrocchiale trasmette all’Ordinario:

a)   le deliberazioni dell’Assemblea parrocchiale, per voto popolare;

b)   le decisioni sull’approvazione dei conti preventivi e consuntivi, con allegati i conti;

c)   le decisioni che necessitano del consenso dell’Ordinario.

 

 

Capitolo IV    La Commissione della gestione

 

Art. 26            Composizione

1 La Commissione della gestione è nominata per quattro anni dall’Assemblea parrocchiale e si compone di 3 membri e 2 supplenti.

2 Le cariche di membro e di supplente sono obbligatorie per un quadriennio.

 

Art. 27            Incompatibilità

Non possono far parte della Commissione della gestione:

a)     i membri, i supplenti e il Segretario del Consiglio parrocchiale;

b)     i congiunti nei gradi seguenti: coniuge, genitori e figli, fratelli, suoceri con generi e nuore, zii e nipoti consanguinei;

c)     coloro che si trovano nei detti gradi di parentela con i membri del Consiglio parrocchiale, i supplenti ed il Segretario;

d)     i dipendenti della Parrocchia.

 

Art. 28            Collisione

Chi ha rivestito la carica di membro del Consiglio parrocchiale o di supplente può far parte della Commissione della gestione; egli non può tuttavia partecipare alle votazioni per la nomina della Commissione della gestione né alla discussione e al voto sulla gestione che lo concerne.

 

Art. 29            Competenze

1 La Commissione della gestione esamina la gestione e si pronuncia sugli oggetti che richiedono una decisione dell’Assemblea in virtù dell’articolo 15 lettere a-g della legge sulla Chiesa cattolica.

2 La Commissione della gestione ha accesso agli atti dell’amministrazione parrocchiale e agli archivi, riservato l’articolo 22.

 

Art. 30            Seduta

1 La Commissione della gestione è convocata dal Presidente con avviso scritto ai membri almeno 8 giorni prima della seduta.

2 La seduta è valida se è presente la maggioranza assoluta dei membri.

3 I supplenti devono essere convocati in caso di mancanza della maggioranza assoluta.

 

Art. 31            Rapporto

1 La Commissione della gestione allestisce il rapporto scritto sul messaggio e lo deposita alla sede della Parrocchia almeno sette giorni prima della seduta dell’Assemblea parrocchiale.

2 Qualora la Commissione non fosse in grado di presentare un rapporto di merito sui conti, riferisce i motivi all’Assemblea, che stabilisce un nuovo termine non superiore a un mese. Di ciò il Consiglio parrocchiale dà sollecita comunicazione alla Diocesi di Lugano.

 

Art. 32            Presidente

Nella sua prima seduta la Commissione della gestione nomina un Presidente.

 

Art. 33            Altre Commissioni

L’Assemblea può istituire delle Commissioni speciali per l’esame di determinati oggetti.

 

 

TITOLO III  Norme diverse

 

Art. 34            Funzioni

I dipendenti della Parrocchia sono:

a)   il Segretario parrocchiale;

b)   il Cassiere;

c)   il Sacrestano;

d)   il Custode dell'oratorio;

e)   il Personale ausiliario.

 

Art. 35            Compiti del Segretario parrocchiale

1 Il Segretario:

-         redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio;

-         redige le lettere del Consiglio e ne tiene copia;

-         custodisce in buon ordine gli atti del Consiglio parrocchiale e dell’archivio parrocchiale;

-         tiene aggiornato il catalogo elettorale;

-         firma, unitamente al Presidente, gli atti del Consiglio e le risoluzioni dell’Assemblea;

-         esegue tutti i lavori di carattere amministrativo connessi alla sua carica.

2 Se impedito, viene supplito da un membro del Consiglio parrocchiale.

 

Art. 36            Compiti del cassiere

Il Cassiere:

-         cura l’amministrazione dei beni mobili ed immobili della Parrocchia;

-         provvede al pagamento delle fatture, delle note d’onorario e degli stipendi, come pure all’incasso dei crediti e dei contributi volontari al culto;

-         tiene la contabilità della Parrocchia;

-         allestisce i conti preventivi e consuntivi.

 

Art. 37            Compiti del Sacrestano

Il Sacrestano sottostà all’apposito capitolato stabilito dal Consiglio parrocchiale.

 

 

 

TITOLO IV  Disposizioni finali

 

Art. 38            Diritto applicabile

Per quanto non contemplato nel regolamento parrocchiale si applicano la legge sulla Chiesa cattolica del 16 dicembre 2002, il regolamento della legge sulla Chiesa cattolica del 7 dicembre 2004 e per analogia la legge organica comunale del 10 marzo 1987.

 

Art. 39            Entrata in vigore

Scaduti i termini di ricorso, il Regolamento entra in vigore il giorno dell'Assemblea parrocchiale chiamata a nominare, per la prima volta, il Consiglio parrocchiale, il Delegato parrocchiale e la Commissione della gestione.

 

 

 

Statuto del Consiglio Pastorale e dell'Assemblea Pastorale


PREAMBOLO

visti i documenti del Concilio Vaticano II (in particolare la Lumen gentium, n. 32-35) e le raccomandazioni del Sinodo 72 della Diocesi di Lugano (in particolare il documento n. 4, La Chiesa come comunità),

 

in applicazione del Codice di diritto canonico promulgato il 25 gennaio 1983 (can. 536) e dello Statuto diocesano del 10/11 novembre 2004 (art. 7),

 

considerata la necessità di promuovere e sostenere l'attività pastorale mediante adeguato coinvolgimento di preti e laici, secondo i carismi, le competenze, le sensibilità e le esperienze di ciascuno,

 

il parroco emana il presente

STATUTO DEL CONSIGLIO PASTORALE E DELL'ASSEMBLEA PASTORALE

 

I. PRINCIPIO

 

Art. 1

Presso la Comunità parrocchiale di Balerna sono istituiti il Consiglio Pastorale e l'Assemblea Pastorale.

Il Consiglio Pastorale ha funzione consultiva e, nei limiti fissati dal presente statuto, anche propositiva e operativa.

L'Assemblea Pastorale ha funzione consultiva.

 

II. CONSIGLIO PASTORALE

 

Art. 2

Il Consiglio Pastorale è composto dai seguenti membri:

a) il parroco e i preti attivi in parrocchia;

b) un rappresentante designato da ogni associazione, movimento o gruppo impegnato nelle attività della parrocchia;

c) i membri designati dal parroco, valutate anche eventuali segnalazioni dell'Assemblea Pastorale;

d) un rappresentante del Consiglio Parrocchiale, dal momento della sua costituzione;

e) eventuali membri laici, residenti a Balerna, dei Consigli e delle Assemblee Vicariali e Diocesane.

I membri restano in carica per un periodo di quattro anni e alla scadenza del loro mandato possono essere ulteriormente designati.

 

Art. 3

Nel Consiglio Pastorale preti e laici si impegnano a realizzare la missione di salvezza della Chiesa nel campo dell'evangelizzazione, della liturgia, della diaconia (servizio) e dell'organizzazione pastorale. Esaminando le diverse esigenze della pastorale parrocchiale, potranno consigliare e sostenere corresponsabilmente il parroco nella realizzazione degli obiettivi e delle urgenze pastorali.

 

Art. 4

Il Consiglio Pastorale è presieduto dal parroco (1).

 

Art. 5

Il Consiglio pastorale nomina, scegliendoli tra i laici, un coordinatore delle attività pastorali e un segretario, che insieme al parroco formano l'Ufficio di presidenza. Quest'ultimo ha in particolare il compito di preparare le riunioni, vagliando e coordinando suggerimenti e proposte che possono venire dai membri del Consiglio o dai gruppi parrocchiali (1).

Il Consiglio Pastorale forma inoltre nel suo interno delle Commissioni, segnatamente:

a) la Commissione formazione permanente;

b) la Commissione catechesi;

c) la Commissione liturgia;

d) la Commissione diaconia(1).

Le Commissioni sostengono le attività pastorali già esistenti e ne promuovono di nuove. Per raggiungere i loro obiettivi potranno dar luogo a gruppi di lavoro, coinvolgendo liberamente anche persone esterne al Consiglio Pastorale.

 

Art. 6

Il Consiglio Pastorale si riunisce due o più volte all'anno, se del caso su richiesta delle singole Commissioni. E' convocato dall'Ufficio di presidenza.

Almeno una volta all'anno presenta la propria attività all'Assemblea Pastorale.

 

III. ASSEMBLEA PASTORALE

 

Art. 7

Fanno parte dell'Assemblea Pastorale tutti i fedeli residenti a Balerna, membri dell'Assemblea Parrocchiale ai sensi dell'art. 13 della Legge sulla Chiesa cattolica del 16 dicembre 2002.

 

Art. 8

I fedeli partecipano alla vita della Chiesa conformemente a quanto disposto dai cann. 208-223 (diritti ed obblighi di tutti i fedeli) e dai cann. 224-231 (diritti e obblighi dei fedeli laici) del Codice di diritto canonico.

In particolare durante l'Assemblea Pastorale i fedeli hanno il diritto e dovere di manifestare il proprio pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa in materia pastorale.

 

IV. NORME FINALI

 

Art. 9

Il presente statuto è emanato dal parroco don Gian Pietro Ministrini il 26 maggio 2005, Solennità del Corpus Domini, dopo averlo discusso in seno al Consiglio Pastorale, che riunito in seduta il 19 maggio 2005 lo ha condiviso.

Entra in vigore il giorno dell'emanazione, con effetto retroattivo sulle designazioni e sulle nomine nel frattempo già intervenute.

 

 

(1) art. 4 e 5 cpv. 1 e 2, modificati il 20 ottobre 2010.