Bollettino estate 2022 - editoriale

Un prima e un dopo

Da più di due anni abbiamo passato (e non è finita!) un periodo di grav disagi sofferenze, paure. Prima la pandemia, che ci ha costretti a diverse restrizioni e isolamenti, oltre che a sofferenze, ospedalizzazioni e cure, distacchi da persone care. Pensavamo di avere in mano un progresso irreversibile, e invece un piccolo cinico virus ha contaminato la nostra vita per- sonale e sociale, facendola da padrone. Poi, quando pensavamo di essere vicini all’uscita, il 24 febbraio è iniziata alle porte dell’Europa una assurda guerra di occupazione

che ci scuote come umanità e – in questo caso – anche come cristiani. Siamo stati fortemente “segnati” da questi eventi. Non siamo più quelli di prima. Non sono certo tra coloro che gridano al castigo di Dio. Ma mi pare sem- pre di più che queste esperienze dolorose ci stanno purificando e riavvicinando ai valori più veri che coincidono con il Vangelo.

Così è stato nella solidarietà al tempo della pandemia e così è nei confronti delle miglia- ia di profughi che sono arrivati anche da noi. L’accoglienza e la solidarietà sono uscite, direi, in modo quasi sorprendente e ammire- vole. E questo anche nel piccolo del nostro comune e della nostra parrocchia.

Tutto questo durerà? Spero di sì. Che cioè il dolore abbia riacceso il “gusto” della fraternità, dell’aiutarci e del metterci al servizio degli altri. E anche abbia rinvigorito la fede-fiducia in quel Dio che non si stanca di noi e continua a chiamarci a conversione e a donarci il suo amore. Ora avremo, in questo ultimo periodo dell’anno scolastico/pastorale, occasioni per ringraziare e “rivivere” comunitariamente: le feste di Sant’Antonio, che intendiamo proporre in una quasi normalità, la festa del Corpus Domini, che ci vedrà raccolti attorno all’Eucari- stia. Pur in forma ancora un po’ ridotta, vorremmo portarla vicino alle nostre case, alle scuole, al municipio, accompagnati festosamente dai bambini della Prima Comunione e dalla nostra Civica Filarmonica.

Il Signore che cammina con noi ci benedica, ci incoraggi e ci aiuti a mantenere i valori di fede e di amore che sono stati i pilastri in tempi bui e difficili.

 

Lo auguro a me e a voi, con affetto

don Gian Pietro